


Ripescato il giro dell'Agosto 2014 con ascesa a Santa Franca, Passo Lingudà e Passo Pellizzone. | ||||

La sezione di Milano ora che ha fatto il grande passo tecnico, morde i freni e sebbene il primo assaggio ufficiale di salita sia stato fissato a sabato prossimo, si è lanciata in un grande battesimo affrontanto il celebre strappo della Madonna delle Grazie. Le prime impressioni di Diego: "Meraviglioso! Non volevo più scendere!!!!!". | ||||


Insieme agli amici trentini Rinco Boys ecco il remake della 50Km dei Forti fatta dal nostro gruppo nel Luglio 2008. Si tratta della metà del percorso di gara della celebre gran fondo "100Km dei Forti" che si svolge sull'altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna su un percorso stabilmente segnalato. Non vi tragga in inganno la parola "altopiano" perchè l'intero percorso è un continuo su e giù tra i resti delle fortificazioni, delle trincee e delle retrovie dei fronti della I Guerra Mondiale. Un bel tracciato circondato ora da fitti boschi, ora da viste panoramiche meravigliose vi porterà attraverso i vecchi configni tra Italia e Austria, dove ora regnano solo pascoli. | ||||
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Oggi giro congiunto con la sezione milanese per guidarla ad affrontare le prime vere salite. Per l'occasione viene rispolverato un giro da inizio stragione sulle colline dell'Oltrepo Pavese fatto in Aprile del 2010, quindi a metà strada tra Cremona e Milano. Giro funestato da guai meccanici e fisici ma degnamente concluso. Forza ragazzi, ora tocca a voi! | ||||
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Cos'è che ci mantiene vivi se non un pizzico di sana follia? Così mentre c'è chi la Domenica mattina di buonora si mette in sella ancora prima che l'alba accenda un tocco di rosso nel cielo e solo la fredda luce delle lampade a led gli indica la strada. Certo incrociare la fauna notturna di lepri, daini e tassi è più emozionante delle luci abbaglianti dei rari automobilisti alienati. Ma poi, quando si lascia la pianura e la strada inizia ad inerpicarsi verso i passi appenninici lasciando la chiassosa pianura lontana alle spalle, si respira tutta un'altra aria. | ||||
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All'appuntamento a Berceto con Apuane Extreme c'è chi parte da casa in bici e pedala tutta la notte sulle colline. All'alba però sul piatto compaiono nomi di tutto rispetto, snocciolati uno dopo l'altro in pochi chilometri. Così dal parcheggio del ristorante Il Bacher, una volta riunitosi, il gruppetto parte all'attacco del Passo della Cisa, del Passo del Cirone e del Passo della Sillara. In gergo boxistico un 1-2-3 in rapida successione, qualcosa che stende anche i colossi. E sebbene all'alba si pedala meglio, col fresco, sulla Sillara il gran caldo torna a farla da padrone. | ||||
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OK, sicuramente non era il modo in cui avremmo voluto impegnare questo fine settimana, ma visto che l'estate si è presa una pausa, noi abbiamo dovuto fare di necessità virtù. Così oggi si è ripiegato in un giretto breve, a tratti sotto una pioggerella per fortuna solo lieve, ma che ha creato non poche difficoltà sia in salita che in discesa, viste le forti pendenze e lo sporco tirato giù dal bosco sulla strada col più forte temporale notturno. Quindi giretto breve si, ma anche di discreto impegno. | ||||
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Prima volta nelle valli bergamasche e devo ammettere che ne è valsa davvero la pena! Panorami splendidi soprattutto in riferimento alle gole della Val Taleggio e della Val Serina. Bellissimo anche il panorama in quota. Peccato invece per il traffico e, nonostante il gran numero di ciclisti, la maleducazione degli automobilisti, sempre molto lanciati e predisposti a farti il pelo anche su strette e tortuose strade di montagna. A parte questo dettaglio, tutto il resto è perfetto per trascorrere una bella ed impegnativa giornata di montagna senza doversi spostare troppo ed alla larga dai più gettonati e trafficati percorsi di traferimento verso le mete estive. | ||||
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Dopo una giornata di temporali intensi, in un week-end da bollino nero sulle autostrade, si può godere del fresco anche nella nostra palestra vicino casa, cogliendo l'occasione per inanellare un giro con 5 "gran premi della montagna" e qualcuno anche di prima categoria, per dare una spruzzata di pepe alla giornata. Giornata che tra l'altro si è resa piacevole per un clima non troppo caldo, dal venticello ristoratore e dal cielo terso che permette di gusare belle viste panoramiche dagli Appennini alle Alpi, attraverso la distesa della Pianura Padana. | ||||
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Giro breve ma intenso tra i passi mitici della Val di Fiemme. Partenza da Cavalese e raggiunto Tesero inizia subito un'aspra salita che in poco più di 10 km doppierà la quota e ci porterà sull'Alpe di Pampeago, tempio degli arrivi in salita del Giro d'Italia, e poco più avanti al passo omonimo ed un pò anonimo, offuscato dal complesso turistico più a valle, ma sicuramente molto più bello paesaggisticamente parlando. Tanto è aspra la salita, quanto lo è la discesa, tutta asfaltata al contrario delle dicerie, che ci porta in picchiata prima a Obereggen, poi su strada con ampia carreggiata fino a Novale. Da qui si torna a salire con pendenze cattive per un altro paio di chilometri e solo passato il ponte sul Rio della Pala si potrà salire un pochino più agevolmente. In breve si raggiunge il Passo di Lavazè e da qui ancora poco ci separa da un anonimo e intasatissimo Passo di Oclini che ci regala una stupenda vista panoramica. Il ritorno a Cavalese si fa in un batter d'occhio scendendo la SS di Passo di Lavazè. | ||||


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Oggi non scriverò che il percorso passava per quel bel paese o che le rampe della salita sono al xx%, per queste info guardatevi le foto e la traccia e documentatevi. Scrivo di persone che da un weekend che prevedeva un giretto in MTB vicino casa al Sabato mattina, hanno stravolto tutti i loro impegni famigliari per stare con noi. Persone che hanno fatto loro un'idea e l'hanno sviluppata e accresciuta per regalarci uno stupendo fine settimana insieme. Insomma, parlo di amicizia, quello su cui si fonda questo ormai decennale gemellaggio. Voglio ringraziare a nome di tutti noi, in ordine di apparizione, Cimo, Big Bobby, Briz, Il Camoscio della Sila, Brüke, Walt, Mazzu, Dorty, Rinco Starr e Roby per il tempo che hanno voluto dedicarci. Un ringraziamento speciale al Presidente Nik3ter per essersi preso particolarmente a cuore questa due giorni, aver stravolto i programmi sociali ed essersi prodigato per ottenere una GRANDE DUE GIORNI!! | ||||
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Non ha prezzo la ciligina sulla torta di ieri: l'inaspettato piacere di percorrere quasi l'intero percorso in compagnia degli amici trentini dei Rinco Boys. Il giorno seguente, oggi, prima dell'inesorabile mesto rientro, si prevede di pedalare la mattina ancora in direzione nord, varcando il confine col sudtirolo fino al giro di boa sul Lago di Caldaro. Partenza di buon ora, dopo una colazione rinforzata anche... nella vista, lungo la ciclabile dell'Adige, tra vigne e pomi, sempre scortati dai nostri amici. Varcato il confine con la provincia di Bolzano, a Salorno è doveroso un saluto all'amico Gaspa, che è andato avanti già da 4 anni. Riprendiamo poi di buona lena raggiungendo a breve il lago. Fatte le foto di rito sul pontile, ci si immette sulla WeinStraße per il ritorno a Trento. Appena possibile però lasciamo la trafficata provinciale per quello che forse era l'antica strada che, un poco più a monte attraversa i noti paesi di produzione vinicola come Termeno, Cortaccia e Magrè. Spettacolari vedute e passaggi caratteristici nei piccoli centri, addobbati a festa per la vendemmia, per le feste e gli sposalizi tipici del mese. Tappa ristoro a Cortina, ultimo paese altoatesino, per gustare ancora qualche tipico sapore locale, ma senza aprofittare troppo della bella giornata che consente ancora di pranzare all'aperto. Rientrati a Roncafort ecco scattare la staffetta Rinco Boys che con un grande impegno ci procura una alternanza di compagni di viaggio che ci scortano via via, nonostante un cielo che si fa sempre più pesante, fino al confine veneto, dove lasciati gli ultimi accompagnatori, torniamo a pedalare da soli, per gli ultimi 25 Km su una ciclabile del miglior stampo Lombardo-Veneto, ma frammentaria, caotica e discontinua, come nostra tradizione, che nulla ha a che vedere con l'autostrada su cui abbiamo pedalato nelle ultime ore. Intanto i nostri amici trentini, anche loro alle prese col rientro a casa, si imbattono in un bell'acquazzone. Arriviamo alle auto ad Affi, asciutti, stanchi, soddisfatti, con nel cuore una grande gioia per le belle ore che abbiamo appena trascorso insieme ai nostri amici. Rimarrà un gran bel ricordo quello di questo fine settimana, perchè oltre che pedalare in luoghi da favola, siamo stati circondati da persone di gran cuore, con cui non si è mai stanchi di trascorrer le giornate. | ||||
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L'alta Val Trebbia mette a disposizione oltre che ai suoi bellissimi panorami anche un gran numero di itinerari con diversi gradi di difficoltà e questo, che comprende una delle salite più dure dell'Appennino Piacentino, ne è una conferma. La partenza è da Marsaglia, in una giornata di fine Settembre dal cielo terso ma con una temperatura che fa ricordare perfettamente il periodo in cui ci troviamo: 7°C. Si percorrono poche strade già note ed in compenso si affrontano due salite di tutto rispetto finora mai affrontate. La seconda poi, quella del Monte Lesima, non ha niente da invidiare a passi dolomitici ben più noti. Sulla via del rientro si lambisce il più conosciuto ed insipido Passo del Brallo, per poi tuffarsi a capofitto verso il fiume, che nelle ore centrali della giornata, quando la temperatura torna ad esser gradevole, è ancora frequentato. | ||||
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