












Il Grande Giorno finalmente è arrivato; che la fortuna arrida ai pazzi! | ||||

Ben arrivata Primavera. ERA ORA!! | ||||


Si parte da Lugagnano Val d'Arda e imboccando la SP4 si sale verso Vernasca e si prosegue entrando in provincia di Parma all'innesto con la SP359R prima di Bore. Si continua a salire fino al Passo del Pellizzone. Ora veloce discesa fino a Bardi. Si prosegue ancora per qualche chilometro poi si devia a destra sulla SP25 ricominciando a salire. Poco dopo aver superato il Monastero della Devota Margherita ci si immette sulla SP8 e di lì a poco, tornati in provincia di Piacenza, inizia la discesa in Val Nure. Si entra sulla SP654 qualche chilometro prima di Farini e la si mantiene fino a Bettola. Appena fuori dall'abitato si devia a destra, in decisa salita sulla SP67. Ci si immette sulla SP10Bis e si continua la salita fino a Groppovisdomo, poi discesa fino al ponte sul torrente Chero. Ora si torna a salire fino a prendere la SP14 nei pressi di Rustigazzo. Ancora una breve discesa e poi l'ultima salita verso Vicanino poi la SP47 incrocia la SP71 che scende dal Parco Provinciale e inizia la discesa su Lugagnano. | ||||

Nonostante il meteo incerto si parte per Parona, pochi chilometri fuori Verona e ai piedi delle colline della Valpolicella. Si tratta di un bel giro tra i vigneti e gli uliveti di queste splendide colline, tra le strade interpoderali e degli improvvisi single-track, dal fondo reso pesante a causa delle forti piogge venute fino al giorno prima. Per fortuna almeno la sfida meteo è stata vinta ed un bel sole ci ha accompagnato nei tratti fuori dai boschi. | ||||



Giro tra le vallate del Taro e della Baganza, di un verde reso quasi abbagliante dalla bella giornata di sole. Si parte da Fornovo Val di Taro e si prende la SS62 che con una rapida sequenza di tornanti ci porta presto in quota. Stupendi i panorami sulla larga vallata del Torrente Taro. Presto si scollina al Passo di Monte Cassio, ed inizia una breve ma piacevole discesa, prima di ritornare a salire lungo i crinali del Monte Marino, affacciati questa volta sulla valle della Baganza. Nuova breve discesa fino a Berceto, poi una breve risalita porta al Passo della Cisa. Entrati in Toscana, inizia una lunga discesa su strada larga e col fondo curato, mai tecnica e sempre piacevolissima. Giunti in prossimità di Pontremoli, si devia a destra sulla SP89 ritornando subito a salire in modo deciso con diversi tornanti. Su questo versante il fitto bosco che ci accompagna fino quasi in vetta è indietro e non ha quei colori verdi sgargianti che ancora abbiamo negli occhi. Dopo un tratto meno acclive, la salita torna a farsi decisa negli ultimi chilometri prima di raggiungere il Passo del Brattello. Si torna in Emilia e ancora una volta, una bella e lunga discesa su strada larga dal fondo curato, fino a raggiungere Borgo Val di Taro. Ora deviamo a destra sulla SP523R e seguiamo il corso del Taro fino a fare ritorno a Fornovo. | ||||



Partendo da Lugagnano in Val d'Arda, attraversiamo ben 3 delle 4 grandi vallate che caratterizzano l'Appennino Piacentino. La prima traversata ci porta ad attraversare il torrente Chero e risalire verso Gropparello. Proseguendo il su e giù tra i dolci crinali di confine con la pianura si arriva a Ronco, che quasi la domina tutta. Altri su e giù questa volta più decisi fino ad arrivare ad attraversare il Nure a Spettine. Una salita più lunga ci porta a Chiuliano. Ora ci aspetta una brutta discesa su strada comletamente rovinata da frane e smottamenti causati dalle recenti ed incessanti piogge. Poi un pò di respiro: siamo a Quadrelli, in Val Trebbia. Risaliamo il fiume fino a Perino, dove si piega a sinistra per infilarci nella valle del torrente che da il nome al paese, e dopo averlo attraversato, inizia una salita più decisa che ci porta fino al Passo del Cerro. Ora una veloce discesa su Bettola, dove attraversiamo nuovamente il torrente Nure. Appena usciti dall'abitato inizia una salita più dolce ma più lunga che terminerà a Prato Barbieri. Un breve falsopiano fino a Guselli, poi rapida e divertente discesa a Morfasso, per proseguire fino al ponte sul torrente Arda. Ancora qualche chilometro di falsopiano lungo il lago artificiale creato dalla diga di Mignano, e poi l'ultima breve discesa prima del lungo rettilineo verso Lugagnano. | ||||

Una strana Domenica di fine primavera, preceduta da abbondanti piogge e nevicate in quota, dove il sole non riesce a scaldare e regala una temperatura da metà Marzo. Il tempo a disposizione non è molto e ci si deve accontentare per un assaggio di salita dura rispolverando un giro di Sabato 06 Settembre 2008 con la sparata di Settesorelle. | ||||


Partenza da Lugagnano Val d'Arda e subito salita verso il Parco Provinciale del Piacenziano sulle pendici del Monte Moria. Raggiunto il rifugio quasi sulla cima del monte, inizia un breve e ostica discesa che si innesta sulla SP23 che torna a salire verso Passo di Ca' delle Donne. Altra breve discesa fino all'innesto della SP15 che ci porta a Guselli e a Passo di Prato Barbieri. Qui compiendo uno stretto tornante si riprende a salire verso Santa Franca. Giunti in cima una discesa sempre più tecnica ci porta in prossimità di Tornare, dove immessi sulla SP51 con un pò di saliscendi si arriva al Passo di Linguadà. Ora in discesa fino a Bardi. Ultima salita ci porta fino in cima al Passo del Pellizzone, poi lunga e divertente discesa su Bore e Vernasca fino a ritornare a Lugagnano. | ||||

Un giretto veloce per esplorare una nuova strada zitta. Partenza da Lugagnano, si imbocca la SP21 e la si segue fino a Sperongia. Qui deviazione a sinistra verso Pedina, Salino ed infine Casali per poi reimmettersi sulla SS359 e scendere verso Bore, Vernasca e rientrare a Lugagnano. | ||||




Il percorso parte dallo Stadio di Verona, attraversa tutta la città per poi puntare verso la zona collinare. Raggiunto Montorio, per i ciclisti veronesi inizia la famosa Val Squaranto, una strada poco trafficata che segue il fondo valle, leggera pendenza costante lunga esattamente 12 km all'ombra di frasche e colline, una libidine assoluta aumentata dal fatto che una piccola frana ne ha causato la chiusura al traffico veicolare. | ||||


In una splendida giornata dalla temperatura ideale per pedalare, si parte da Lugagnano Val d'Arda imboccando la Sp21 in direzione di Morfasso. Si costeggia il torrente Arda fino alla Diga di Mignano e poco dopo l'invaso, quando l'Arda torna a scorrere, si devia a destra in direzione di Monastero e Case Gazzola. La salita si fa presto dura fino a raggiungere Rabbini. Qui si prosegue affiancando la chiesa e proseguendo in direzione di Taverne e poi, superato l'abitato, si arriva sulla Sp63 che scende dal Parco Provinciale del Monte Moria e riporta a Lugagnano. | ||||