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Il percorso che parte da Moena è quasi per intero su strade forestali, permette di ammirare da vicino i maestosi Abeti Rossi che insieme al Maestro Stradivari tanto hanno contribuito a dare lustro alla città di Cremona nell’arte della Liuteria. Dal centro di Moena si risale Strada Salejada, presso la fontana “del Dante” si gira a destra per Strada de Moene e poi a sinistra per la ripida Strada de Rancolin. Si prosegue lungo Strada de Roncac e, dopo brevi ma ripide salite e tratti pianeggianti, si lascia la strada asfaltata per continuare sulla sterrata (segnavia n. 519) che conduce al Passo Carezza. Arrivati al Passo si scende a destra lungo la Statale in direzione Vigo fino a raggiungere l’ampio spazio sulla Destra (loc. Costa Bergousa). Dove imboccare la strada forestale (segnavia n.520) dalla quale si gode una straordinaria vista su tutta la Val di Fassa. Proseguendo la strada si ricongiunge con il percorso fatto in andata e permette di godere durante il ritorno della discesa fatta precedentemente in senso contrario, dando piaceri e divertimenti di guida in mezzo alla natura senza essere mai pericolosa. | ||||
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Noi, seppur con tanta voglia di rendere l'onore ricevuto, non siamo "extreme" e quindi dobbiamo far bene i conti e scendere a compromessi. Non per ultimo ci si mette anche il meteo a complicarci la vita. Alla fine, con un percorso "taglia e cuci" ma non per questo privo di insidie ed un pò di sana follia, si parte! | ||||
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Un doveroso ringraziamento a tutti gli amici di Apuane Extreme con cui abbiamo trascorso due belle giornate in allegria. | ||||
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Escursione organizzata dagli amici toscani di Apuane Extreme, con lo scopo di celebrare insieme con gli amici liguri del Montefsce Bike l'anniversario dell'amicizia che ci lega ormai da dieci anni, pedalando come allora sugli stessi sentieri. La giornata non è stata accompagnata da buone condizioni meteo: nubi minacciose ed un forte vento ci hanno tenuto compagnia per tutta la durata dell'escursione ed anche nei momenti conviviali che l'anno seguita. La mancanza di sole e di temperature gradevoli non hanno però minimanente intaccato quello che resterà un'altra memorabile giornata all'insegna dell'amicizia, piacevolmente trascorsa pedalando lungo sentieri che, nonostante gli evidenti segni delle recenti catastrofi ambientali abbattutesi su quelle terre, regalano sempre panoramiche mozzafiato. Conclusa la pedalata, come di rito, l'allegra compagnia ha brindato e si è ristorata chiudendosi a cerchio come un greggie attorno alla cucina da campo allestita nel parcheggio di Campiglia. Seguono doverosi ringraziamenti: in primis al nostro Bersagliere, che seppur poco incline alla MTB, ha fornito tutta l'attrezzatura necessaria per allestire velocemente una piccola ma efficace cucina. Poi allo Chef ed alla sua famiglia che si sono prodigati con la preparazione di un pentolone in stile caserma pieno di gustosissima trippa. Infine agli amici toscani e liguri che con la loro presenza e simpatia, hanno dato vita a questa indimenticabile giornata. (Parte degli scatti che seguono sono di proprietà Montefasce Bike Group Genova) | ||||
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Quest’anno il ponte dell’8 Dicembre non è stato particolarmente generoso con gli amanti degli sport invernali vista l’assoluta scarsità, per non dire totale mancanza, di neve. Comunque, per chi ama fare sport non c’è bisogno di abbattersi, dove non si può andare con gli sci si può andare con la sempre amata MTB, o quasi. Il giro di Livigno-Val Federia inizia nel migliore dei modi, giornata fredda e sole terso che invogliano a saltare in sella e pedalare. Naturalmente non bisogna dimenticarsi il periodo del calendario. Così inizia l’uscita godendosi il panorama e la natura circostante, ma man mano che l’altitudine aumenta inizia a testimoniare le sua presenza anche l’aristocratico ghiaccio, così bello da vedersi quanto pericoloso da toccarsi. Quindi si prosegue finchè è possibile aggirarlo, fino a quando arriva il comandamento di tornare indietro, facilmente intuibile dalle foto. | ||||
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Altra giornata meteorologicamente stupenda, e questa volta il giro volge dall’altra parte di Livigno, prima in direzione Passo Alpisella, finchè lo permette Messere Ghiaccio, poi giù e risalita dalla parte opposta fino in zona Alpe Vago in direzione Passo della Forcola. Il passaggio tramite la sempre spettacolare ciclabile di Livigno permette di ammirare cavalieri che si godono la giornata e appassionati di sci di fondo che approfittano della pista creata per la famosissima “Sgambeda” che si è tenuta il giorno prima. | ||||
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Fuggire dalla nebbia e finire poco distante da casa, in un luogo quasi etereo, dove il sole ti fa dimenticare di essere ormai alle porte dell'Inverno. Da Valeggio sul Mincio un continuo su e giù per dolci colline, tra i vigneti, fino ai piedi di Custoza, dove per un guasto meccanico il giro si interrompe costringendoci a tornare alla macchina. | ||||
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