



Da Brescia si raggiunge l'abitato di Nave seguendo la viabilità ordinaria e da qui si prende per il Villaggio Monte Maddalena seguendo la temibile salita denominata "Muratello", dal nome della frazione da cui si origina la strada e nota ai bitumari col nome di "Piccolo Mortirolo". Giunti in cima si supera il Ristorante Grillo e giunti al Ristorante Cavrelle inizia la discesa su Brescia. | ||||


La prima giornata primaverile dell'anno è ancora caratterizzata da ghiaccio e neve che la fanno da padrone e condizionano le ascese delle colline del parco del Piacenziano, dove in alcuni punti il manto bianco supera ancora i 50 cm. ed il ghiaccio invade la sede delle strade meno trafficate. Partiti da Lugagnano si prosegue in direzione Morfasso fino alla diga di Mignano. Una volta superata la diga si inizia subito l'ascesa verso Vezzolacca, accorciando il percorso a causa delle numerose insidie riscontrate. Giunti sulla provinìciale per Bardi inizia la prudente discesa verso Vernasca fino al ritorno a Lugagnano. | ||||


Si parte da Morfasso subito in salita verso Santa Franca. Una volta scollinato e disceso l'altro versante si arriva ad intersecare la SP51 e si prende a sinistra dove un'agile salita porta al Passo Linguadà, confine tra le province di Piacenza e Parma. Giunti a Bosini inizia la discesa verso Bardi. Da qui inizia la salita al Passo Pellizzone che ci riconduce in provincia di Piacenza. Poco dopo lo scollinamento, si lascia la provinciale di Bardi in direzione Morfasso. Presto si devia, sempre in discesa su Casali, fino a raggiungere il fondovalle appena prima di Salino, che subito ricolma il dislivello con la SP15, dove ancora pochi km in salita ci dividono dalla piacevole discesa successiva su Morfasso. | ||||

Da Casteggio si raggiunge Calvignano da cui ci si butta in discesa verso Travaglino fino ad incrociare la SP 38. Si gira a sinistra in direzione Ruino e la si tiene fino a Carmine, dove si segue per Torre degli Alberi e poi per Villa Cavalieri, sempre su continuo saliscendi. Si prosegue poi per Fornace e poco dopo Balestrero si svolta a destra per attaccare la dura salita verso Rocca Susella. Si prosegue per Gaminara e la si raggiunge dopo aver superato il Passo della Crocetta. Ora la strada è pressochè tutta in discesa fino al ritorno a Casteggio. | ||||

Si parte da Bettola in Val Nure, per quello che si può definire "un giro quattro stagioni"; infatti partiti in un bellissimo contesto primaverile con piante verdi e prati in fiore, con più si guadagnava quota e con più si tornava in inverno, con piante completamente spoglie, prati secchi e rimasugli di neve. Giunti a Farini si imbocca la salita verso Groppallo e poco dopo si devia sulla sinistra verso Santa Franca. Una volta scollinato si inizia la discesa per interroperla quasi subito al bivio per il Monte Lana e Passo Prato Barbieri. Da qui divertente discesa su Bettola. | ||||


Rapido e divertente giretto sulle colline piacentine intorno a Castell'Arquato. Si prende verso la pianura in direzione di San Lorenzo e, una volta superato, si devia a destra verso Cortina dove si inizia la risalita che porta a Bacedasco Alto. Qui si devia a sinistra, scendendo ad incrociare a destra la SP 12. La si lascia presto girando a sinistra per Vigoleno, riprendendo la salita. In realtà si sfiora soltanto il borgo, tornando a scendere fino a prendere la SP 56 in direzione Pianazzo, costeggiando il torrente Stirone. Prima di giungere a Pianazzo si devia a destra per Baroni, ricominciando a salire fino a reimmettersi sulla SP 12 in direzione della pianura. Purtroppo l'immancabile frana ci ha impedito una seconda ascesa verso Groppo/Vigoleno, così abbiamo proseguito sulla SP fino a tornare al bivio a sinistra verso Bacedasco/Castell'Arquato, tornando a salire fino a Costa Stradivari. Dopo un tratto in falsopiano una panoramica discesa su Castell'Arquato. | ||||

Altra escursione guastata dal maltempo. Partenza da Lugagnano e salita verso il Parco Provinciale del Monte Moria. Una sella porta poi al Passo delle Donne, da dove inizia la discesa verso Morfasso. Sempre in discesa si prosegue verso Sperongia dove, a causa della pioggia e del vento, si decide di proseguire dritti verso la diga di Mignano e rientrare velocemente a Lugagnano, tagliando di fatto la salita a Settesorelle. | ||||

Si ripete il percorso della scorsa Domenica 09 Maggio, ma questa volta in una bella giornata primaverile. Partenza da Lugagnano e salita verso il Parco Provinciale del Monte Moria. Una sella porta poi al Passo delle Donne, da dove inizia la discesa verso Morfasso. Sempre in discesa si prosegue verso Sperongia, passata la quale si devia a destra per salire a Settesorelle. Giunti sulla SP 359r si prosegue per Bore, poi in veloce discesa su Vernasca e infine ritorno a Lugagnano. | ||||


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Escursione impegnativa sugli Apennini tra la valle del Parma e la valle dell'Enza. La partenza è da Capoponte, subito dopo Langhirano, dove si prende in direzione di Lupazzano, superato il quale inizia la facile scalata alla Sella di Lodrignano per poi scendere sull'Enza a Compiano. Si volta a destra sulla SS 513 verso Vetto, e tra diverse contropendenze si arriva a Castelnovo ne' Monti. Da qui si imbocca la SS 63 del Cerreto e si attacca la salita al Valico di Sparavalle. Una breve discesa conduce a Collagna ed in mezzo al paese, una svolta a destra da inizio all'impegnativa scalata al Passo di Pratizzano. Da qui in discesa tecnica su strada sporca e sconnessa, con alcuni tratti sterrati, si ridiscende verso l'Enza. Nuova svolta a destra verso Castagneto, Vestano e Selvanizza, per poi risalire a Ranzano e Lagrimone, superato il quale finalmente in discesa per tornare a Capoponte. | ||||



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